E se il sintomo fosse anche un segnale?
I nostri sistemi trattano la salute come una semplice assenza di malattia. E se il sintomo fosse anche un’informazione da ascoltare?
Verso una società fondata sulla coscienza dei legami e sul rispetto del vivente
Ciò che non si vede governa ciò che si vede.Epigrafe del libro La Sageocrazia
Libro in uscita a settembre 2027 · 17 lingue · iscrizione gratuita
Lo senti. Molti lo sentono. Il mondo attuale non mantiene più le sue promesse. Un altro cammino diventa possibile.
Un libro. Una visione. Un cammino preciso per arrivarci.
Ciò che segue non cerca di convincerti. Cerca di raggiungerti, là dove, forse, sei già arrivato senza dirlo.
Un'intuizione condivisa da un numero crescente di persone, in tutti i continenti. Una direzione che prende forma, non un programma di partito, non un'utopia da attendere. Un movimento già in corso, che questa pagina ti presenta.
Ovunque nel mondo, ritornano gli stessi segni. Le disuguaglianze si accentuano. Gli equilibri ecologici si ribaltano a una velocità senza precedenti. Le democrazie faticano a rispondere alle sfide che impegnano davvero il futuro. E qualunque sia lo schieramento politico delle maggioranze che si succedono, il quadro non si muove.
Non è la cattiva volontà delle persone a porre il problema. Non è l'incompetenza di un'epoca. È qualcosa di più profondo, qualcosa nel quadro stesso, nel modo stesso in cui abbiamo imparato a decidere, a produrre, a organizzare la vita collettiva.
Qualcosa, nel modo in cui abbiamo organizzato la vita collettiva, non corrisponde più a ciò che comprendiamo del mondo.
Per molto tempo, si è creduto che sarebbe bastato cambiare le persone al potere, o i programmi politici, perché le cose cambiassero davvero. L'esperienza mostra che non è più così. Gli attori cambiano. Il quadro resta. E ritornano gli stessi risultati.
Un'altra logica di organizzazione diventa possibile. Un modo diverso di decidere insieme, fondato sulla coscienza dei legami che ci uniscono, sulla responsabilità allargata e sul rispetto di ciò che rende la vita possibile.
I problemi che attraversiamo non si risolveranno con gli strumenti che li hanno prodotti.
La Sageocrazia è un modo di organizzare la vita collettiva che non poggia più sulla forza o sul rango, ma sulla lucidità di tutti, e non di pochi saggi. Una società fondata sulla coscienza dei legami che ci uniscono gli uni agli altri e al vivente, sulla responsabilità allargata e sul rispetto di ciò che rende la vita possibile.
Non è né un'utopia da raggiungere, né una ricetta chiavi in mano, né un manifesto. È una direzione, articolata, verificabile, applicabile, per riorientare progressivamente il modo in cui decidiamo, lavoriamo, possediamo, trasmettiamo e viviamo insieme.
La Sageocrazia non è un'utopia da raggiungere. È una possibilità da riconoscere.
Non si decreta dall'alto. Il popolo la sceglie, con il suo voto.
Nulla esiste in modo isolato, dunque nulla può essere deciso in modo isolato. Una decisione sageocratica guarda abbastanza ampio da non creare altrove i problemi che pretende di risolvere qui. Non è un'esigenza di sapere tutto, ma un'esigenza di lucidità.
Si declina in: sintonia · coerenza globale · armonia con il vivente
Se tutto è collegato, allora nessuna azione resta confinata al suo punto d'origine. Decidere significa assumere che le proprie scelte impegnano più di quanto si creda. Una volta che si vede, non si può più dire che non si sapeva.
Si declina in: contributo · rispetto del vivente · coerenza degli atti
Nessuna struttura è mai definitiva. Tutto ciò che viene costruito resta in relazione viva con ciò che organizza. L'errore non è un fallimento da nascondere: è un'informazione che si integra. Come un corpo che regola di continuo la propria temperatura. Una cosa sfugge tuttavia a questa regolazione: ciò che è garantito a ciascuno.
Si declina in: governance distribuita · circolazione dell'informazione · capacità di revisione
Questi tre principi essenziali ne richiamano altri, che si dispiegano via via nella pratica: la sintonia come modo di decisione, la custodia come rapporto con la proprietà, le Reliances come riconoscimento del contributo, la Casa del Divenire come luogo di apprendimento. Il libro li sviluppa uno per uno.
La Sageocrazia non propone di attendere che il mondo cambi. Propone un meccanismo preciso, verificabile, accessibile a ciascuno da qualsiasi luogo, affinché questo cambiamento diventi possibile. Nessuna rivoluzione. Nessuna presa di potere. Una svolta di legittimità.
Ogni persona che riconosce questa direzione come giusta si iscrive liberamente su sageocracy.org. È gratuito, senza impegno militante. Dice semplicemente: «Riconosco. Partecipo.»
Ogni iscrizione è registrata, datata e associata a un paese di residenza. Saranno resi pubblici soltanto i totali per paese, mai le identità.
L'iscrizione è aperta a partire dai 12 anni, con il consenso di un genitore prima dei 15. Solo gli adulti sono contati per la soglia che permette di aprire la strada verso un referendum. Quando, in un paese, la quota adulta degli iscritti raggiunge questa soglia, esprime il riconoscimento condiviso che un altro cammino è possibile. Ma le iscrizioni non decidono nulla da sole: possono indurre degli eletti ad avviare una procedura ufficiale.
Un'assemblea di cittadini estratti a sorte esamina allora il progetto, pubblicamente. Poi il popolo decide, con un referendum, a larga maggioranza, almeno i due terzi dei voti espressi, con una partecipazione minima scritta nel testo sottoposto al voto, e la revisione della Costituzione che un tale cambiamento richiede. Il cambiamento entra in vigore a una data fissata in anticipo, nel quadro delle istituzioni democratiche del paese. Questo protocollo non aggira nulla. Non impone nulla. Attiva ciò che già esiste.
Diventare Sageocrate significa scegliere di smettere di agire secondo ciò che non è più giusto.
Registro mondiale in corso
La cartografia completa sarà resa pubblica su scala internazionale, sostenuta dalla traduzione successiva del libro nelle principali lingue del mondo. Ogni iscrizione è registrata fin da ora e datata; è contata nel suo paese una volta confermato l'indirizzo email.
Un saggio filosofico e politico di primo livello, sobrio, rigoroso, senza vocabolario esoterico. Il libro sviluppa la diagnosi del mondo contemporaneo, i fondamenti teorici della Sageocrazia, la sua architettura istituzionale e il meccanismo della Svolta che propone. Parte dal mondo così com'è, per nominare ciò che questo mondo rende ormai necessario.
Autore: Yannick Costechareyre
Il libro uscirà nel settembre 2027. È il tempo di un'edizione curata: il lavoro sul testo, poi diversi mesi perché la stampa e i librai scoprano l'opera prima della sua uscita.
Questo libro non viene a precederti. Viene al tuo incontro.Presentazione del libro →
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Il nostro sistema riconosce solo il lavoro retribuito. Ma ciò che davvero regge una società è spesso ciò che non conta.
Il denaro misura solo lo scambio. Le Reliances riconoscono ciò che conta e che esso lascia nell’ombra.
Quel momento in cui ciascuno smette di voler aver ragione, e la soluzione appare da sé.
In un corpo, nessun organo comanda, eppure tutto si aggiusta. E se una società potesse funzionare così: per i legami, non per il vertice?
« La vita non è più da guadagnare. »
Non si produce né per decreto né con la forza: nasce dalla scelta libera e consapevole di un numero crescente di persone, poi il popolo la sceglie, con il suo voto. L'iscrizione è libera, gratuita e senza impegno di parte.
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