Diciamolo con semplicità: il denaro dà a volte un’immagine ingannevole del valore. Crescere un figlio, vegliare su un genitore anziano, curare un suolo perché resti vivo: niente di tutto ciò ha un prezzo, eppure è ciò che rende possibile una società. Nel frattempo, altre attività esibiscono prezzi considerevoli senza produrre nulla di essenziale. La Sageocrazia propone un altro modo di riconoscere il valore, che chiama le Reliances.
Il denaro misura lo scambio, non il valore
Questo non dipende da una cattiva intenzione: il denaro non ne ha alcuna, e funziona persino benissimo. Il problema è che pretende di misurare il valore mentre misura solo lo scambio. Al contrario di ciò che tiene insieme una società, la speculazione che non produce nulla, o l’estrazione che distrugge in pochi mesi ciò che la natura ha impiegato milioni di anni a formare, contano come «produttive». Il denaro chiama valore ciò che si cifra, e non-valore ciò che non si cifra. È stato uno strumento utile per secoli; semplicemente non è mai stato concepito per riconoscere ciò che collega.
Che cosa significa «Reliance»
Una Reliance è ciò che collega: un contributo che collega una persona al collettivo, un’attenzione che collega un gesto al vivente che nutre. Là dove il denaro separa ciò che misura dal resto, la Reliance conserva il legame. Non è né una moneta (non la si può accumulare né speculare con essa), né punti (non classifica nessuno), né un voto (non riduce mai una vita a un punteggio). È il riconoscimento di un contributo reale all’equilibrio del vivente. Riconoscimento, non misura: non si quantifica ciò che è stato apportato, lo si riconosce.
Un filtro: il vivente
Al cuore delle Reliances, una regola semplice cambia tutto: solo ciò che contribuisce realmente all’equilibrio del vivente può generarne una. Non per decreto di un’autorità, ma perché un processo di riconoscimento non può riconoscere ciò che non esiste. Un’attività che danneggia la salute, i suoli o il vivente non produce Reliance, non perché un regolamento lo vieti, ma perché non collega nulla. Come questo funziona, come l’essenziale diventa accessibile a tutti senza essere fatturato, e come questo criterio evolve con le conoscenze, il libro, ancora da pubblicare, lo dispiegherà; questo articolo ne pone soltanto l’idea.